Inutile negarlo, la vita dell’ufficio è stressante. Mentre guadagniamo lo stipendio corriamo su e giù senza sosta accumulando nella nostra testa stress e tensione. Arrivati a sera, i problemi che vorremmo lasciare in ufficio, ci perseguitano anche nei momenti privati.
Quante volte durante il ritorno a casa ci siamo detti: “Non ne posso più” o “Lascio tutto e me ne vado su un’isola deserta”? Sono frasi che al termine delle fatidiche otto ore (quando va bene) sono inevitabili. Otto ore sono un terzo della nostra giornata e ogni momento andrebbe vissuto serenamente. Serenità vuol dire anche produttività.
Ma quali sono quindi le cause? I tempi stretti delle consegne? Il cliente che ha rinunciato a fare affari con voi? Il fornitore che non ha rispettato i tempi? No, no e no. Lo stress in ufficio, paradossalmente, non è dato dal lavoro.
Da cosa allora? Provate a leggere le seguenti frasi:
- Non capisce che quando sono al telefono deve parlare più piano?
- Perché non la smette di tamburellare con le dita e giocare con la penna?
- Non voglio lavorare in un cubicolo, ma anche gli open space mi mettono ansia!
- Il mio collega mi irrita solo a guardarlo in faccia!
- I tacchi della nuova segretaria rimbombano per tutto l’ufficio!
- Non riesco a stare concentrato/a con tutto questo movimento e rumore attorno!
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Dare piacere alle orecchie e alla vista
E come attutire il rumore di tastiere, tacchi, telefonate e compagni di stanza? Semplice: è sufficiente scegliere divisori e pareti autoportanti con caratteristiche fonoassorbenti! Per mantenere eleganza e design dimenticate le vecchie soluzioni con i cartoni delle uova. Muri e soffitti possono donare luce e colore all’ambiente!
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